• MUSICA per la MENTE e il CORPO - Ovvero : Psychedelia & Visioni pt 1 - La…

    28 aug 2011, 20:58 av iconan

    NOI andiamo in giro per il mondo in cerca dei nostri SOGNI e dei nostri IDEALI . Spesso releghiamo in luoghi inaccessibili ciò che si trova a PORTATA DI MANO. Paulo Coelho



    La Neo-Psichedelia (rock psichedelico moderno) è la rinascita del movimento musicale considerato sostanzialmente terminato nei primi anni settanta. Una forma di musica libera associata all'indie rock che impiega suoni elettronici distorti o inusuali; include artisti dai diversi orizzonti e generi musicali (come new wave, alternative rock, shoegaze, space rock e ambient) molto influenzati dalla psichedelia degli anni sessanta.



    Il rock vigoroso, la musia ambient spaziale, la psichedelia occulta e schizofrenica, chitarre e strumenti esotici, feedback, influenze kraut e noise, questi sono gli ingredienti del suono della musica cosmica. Questa musica assume i connotati di qualcosa di realmente innovativo forgiando anche un vera e propria tipologia di suono convenzionalmente riferita ai viaggi interspaziali che fino ad ora era contenuta in pochi episodi: il viaggio musical-spaziale viene vivisezionato e si entra in una dimensione dove realmente si esplorano stelle, pianeti e quant'altro attraverso un approccio che va oltre la mera descrizione di un paesaggio: questi musicisti cercavano di esplorare fantasticamente i meandri più reconditi del cosmo, riuscendo finalmente a dare un suono ai misteri dello spazio e ai suoi angosciosi punti interrogativi come diretta conseguenza delle aspettative umane.



    Musicalmente, la musica cosmica fu per la maggior parte il riflesso della cultura lisergica se non addirittura uno strumento funzionale al viaggio: psichedelico.



    Per chi ama i climi torridi della psichedelia dei primi anni ’80, quell’incredibile connubio acido tra estatiche espansioni mentali e solidissima spinta rock’n’roll che arse furiosamente nei live e nei solchi dei dischi non può non innamorarsi di questa musica che attinge da un passato non troppo lontano, ma che si presenta con un sound fresco ed attuale.



    Lasciate che i colori si volgano nei loro contrari più accesi e solarizzati, che le vostre casse dello stereo riversino tonnellate di lava incandescente, che la vostra mente salga su un’astronave interstellare alimentata a funghetti. Lasciatevi sommergere e guardate il mondo con occhiali a forma di caleidoscopio. E poi distruggetelo.



    Anche qui, i gruppi che suonano neo-psichedelia cosmica sono molti, e moltissime le proposte discografiche realizzate con questa etichetta, anche con sfumature molto diverse, tali da rendere difficile stabilirne delle scelte.
    Come sempre, le mie scelte musicali si basano molto sui miei gusti personali, con particolare attenzione verso i gruppi meno noti, i cosiddetti gruppi minori.


    questa è la mia Playlist :

    01 - Fit & Limo ‎- Angel Gopher (1993)



    Fit & limo (Stefan Lienemann) è una coppia di artisti psych-folk polistrumentisti della Baviera, Germania. Questo lavoro è il passo più recente di succose danze psichedeliche lungo le spezie popolari di Fit & Limo, arricchite da una grande esplorazione musicale di questi musicisti con base a Norimberga. Sono una presenza di primo piano nell' emozionante ondata tedesca di questi anni grazie a capolavori come "Angel Gopher " uscito nel 1993, con una copertina dipinta e assemblata a mano, super limitata in vinile di 500 copie, (la mia è la numero 469). L'energia dell'universo scorre sulle corde strette dallo sciame ronzante della chitarra fuzz, intorno alle spirali del sitar. La musica è fuori dalle orbite dei pensieri, fuori dagli schemi, dove appaiono fluide e nitide percezioni in movimento, trasportata dalla corrente celeste che pulsa come un magma pieno di colori in questa magia dei Fit & Limo.
    Formazione:
    LIMO - chitarre, basso, sitar, tastiere, batteria, voce
    Fit - a tutti i vari strumenti.

    02 - The Spacious Mind - The Mind Of A Brother (1999)



    Si sono formati nel 1991 in Svezia questi The Spacious Mind e sono una delle band psichedeliche cosmiche più importanti. La loro musica deve tanto alla musica acida della San Francisco dei fine anni '60, quanto a una particolare forma di psichedelia dai suoni malinconici o di natura onirica, tra Pink Floyd e Tangerine Dream, elevando immediatamente l'ascoltatore al di sopra della terra.
    Formazione:
    Jens Unosson - sintetizzatori, organo Hammond, voce, pianoforte
    Henrik Oja - chitarra elettrica & acustica, voce, campane, percussioni
    Thomas Brännström - chitarra elettrica & acustica, flauto, flauto di latta
    David Åkerlund - percussioni, tamburi, campane.
    Niklas Wiklund - chitarra elettrica & acustica


    03 - In The Summer Of The Mushroom Honey - In the summer of the Mushroom Honey (1998)



    Questo disco dei In the Summer of the Mushroom Honey è il risultato di una jam session in studio tra i membri della Faraday Cage, i Tombstone Valentine, i Many Bright Things e i Twin Planet, tutti questi gruppi che suonano rock psichedelico sono del Midwest negli Stati Uniti. Queste canzoni-improvvisazioni sono dominate dalla voce ammaliante di Richelle Toombs. Registrato nell'aprile del 1998, in un solo giorno, completamente improvvisato, il disco ha avuto una diffusione molto limitata, solo 450 copie, e la mia è la numero 399. Musica psichedelica piena di groove ripetitivi con intermezzi folk. Uno strato di misticismo aleggia tra i solchi di queste meravigliose improvvisazioni. Un turbine magico di suoni e colori che va dritto negli occhi della mente. Mantra tribali , krautrock , psichedelia , ispirazione e improvvisazione fanno di questo Lps un vero capolavoro.
    Formazione:
    Richelle Toombs (vocals)
    M. Roland Swanson (bass, guitar)
    Rob Fenter (organ, guitar, electric sitar)
    Barry McCabe (guitar)
    Daniel 9 (guitar, keyboard)
    Jeremy Grade (percussion, violin, bass)
    Ron Esposito (percussion, bass, vocals)
    Daniel Noland (guitar)
    Stan Denski (percussion, guitar)
    Mark Cutsinger (percussion)


    04 - T-H-C Roller ‎- This Must Be The Joint (1994)



    Edizione a tiratura limitata di sole 500 copie, numerate a mano, copertina in cartoncino, ripiegata e splillata, con un libretto inserto di 8 pagine, completa di un pacchetto di cartine lunghe, così si presenta il disco di questa sconosciutissima band, che si chiama T-H-C ROLLER, pubblicato in Uk dalla Poor Person Prodcutions nel 1994. La musica è un freak rock, psichedelico e spaziale, ispirato, come facilmente immaginabile, dai flussi del principio attivo del Thc (la cannabis), che vengono assunti, con un'approccio da jam session e presenta soluzioni musicali molto cangianti, con parti lente più introspettive, tra il folk, il jazz e blues, e altre più tirate, nelle quali spicca il lavoro della chitarra solista in stile hendrixiano, sempre in primo piano. Pesantemente nello stile della psichedelica americana della fine degli anni '60. Sono dei Psichedelici ... sognatori.
    Formazione:
    Dave Tor - Vocals
    Lyrics By – Mandie Tor
    Anthony Stylianou - Lead Guitar
    Scott Robinson - Bass
    Nick Trussler - Piano
    Tone - Bass, Guitar
    Phil Harbon – Drums


    05 - Riff +The Mad Hatter´s Garden Band Machine - Celluar Fishes In An Ocean Of Time (1995)



    Viene dalla Germania questa band psych acido, con alcune influenze della Incredible String Band, strumenti acustici ed elettrici di diversi mondi musicali come: chitarre, mandolini, dulcimer, sitar, flauti, percussioni e tabla; l'intenzione e di fondere la musica folk con l'elettronica, lo spacerock e la psichedelia in una nuova arte musicale per la gioia delle nostre orecchie, lasciatevi trasportare e planare da questi magici suoni come un piccolo pesce. Immergetevi dentro i 70 minuti di questa meravigliosa creatura perchè è arrivato il tempo per sognare.
    Formazione:
    Riff, Limo, Bela, Repp, che si alternano a tutti i vari strumenti.
    Quando io ho comprato il disco era uscito solo in MC cassetta.

    06 - The Seventh Seal -The Seventh Seal (1997)



    Debutto per questa band giapponese, quattro lunghe tracce di vera psichedelia / space rock, con il sitar in primo piano, chitarre acide e percussioni esotiche. C'è una forte atmosfera spirituale che circonda i due lati del disco, alcuni momenti ricordano anche i Ghost di Masaki Batoh, un'altro grande gruppo giapponese. Questo album è semplicemente incredibile! La loro musica è una creazione di ritmi circolari sostenuti da un sottile equilibrio tra droni atmosferici e heavy rock e portano l'ascoltatore in lunghi viaggi spaziali in una inquietante miscela che suonano come vibrazioni nello spazio. Edizione limitata di 500 copie.
    Formazione:
    Makoto Kawabata - Chitarra, Sitar, Violino, Sarangi, Percussioni
    Asahito Nanjo - Voce, Chitarra, Organo
    Mineko Itakura - Voce, Basso
    Hajime Koizumi - Batteria, Percussioni
    Nobuko Emi - Percussioni


    07 - Liquid Sound Company - Exploring the Psychedelic (1996)



    Liquid Sound Company sono un gruppo rock acido-psichedelico,
    formato da John Perez nel 1996, il gruppo proviene da Arlington, Texas. Exploring The Psychedelic è l'album di debutto uscito nel 1996. La band propone brani abbastanza diversificati con un suono piuttosto minimalista, ma dispone anche di chitarre fuzz dal suono molto pesante,ci sono anche influenze orientali ed alcuni elementi ipnotici.
    Nel gruppo si possono notare influenze che vanno dalla West Coast più psichedelica alla musica degli Hawkwind, passando per gli Agitation Free, grande gruppo tedesco.

    Formazione:
    John Perez - Produttore, chitarra, percussioni, voce, Mellotron
    Jason Spradlin - vibrafono, batteria, percussioni
    Teri Pritchard - Basso, Percussioni
    Jim Edgerton - Sitar


    08 - Quad (Gary Ramon) - Quad (1998)



    Quad era il nome di un progetto musicale solista di Gary Ramon.
    Durante una pausa dai suoi Sun Dial, Ramon, un signore inglese ormai di mezza età, ha realizzato un ambizioso progetto solista che si chiamava Quad. La musica è una bellissima fusione tra l' electro ambient con il kraut rock. L' album dal titolo "Quad" è stato pubblicato nel 1998 sull'etichetta Prescription, in una edizione super limitata di 99-copie. (la mia è la numero 99). Alla faccia di tutti quelli che fanno finta di ascoltare i dischi.

    Formazione:
    Gary Ramon - a tutti i vari strumenti
    Darren McFarran - mellotron, chitarra elettrica
    Ed Kent - batteria, tablas, percussioni

    09 - S.t. Mikael - Soul Flower 2lp (1996)



    Per un breve periodo nella prima metà degli anni '90, un collettivo di musicisti svedesi hanno deciso di rivisitare il passato e creare una nuova musica di improvvisazione e rock psichedelico, simile alla musica dei primi anni '70 . Artisti come S.t. Mikael, Adam, Stefan e the Entheogens, facevano tutti parte della label discografica Xotic Mind. Uno dei migliori di questa etichetta era S.t. Mikael, un polistrumentista che suona la chitarra, il sitar, i sintetizzatori, le percussioni e anche il cantante. La musica di questo disco è sempre piuttosto intensa, Il suono della chitarra fuzz è super forte e le percussioni sono sempre presenti, il tutto viene compensato dal suono dolcissimo del flauto di Anna Nystom. Questo doppio LP (ormai diventato una piccola rarità di solo 1000 copie + libretto scritto da S.T. Mikael) è il miglior album che abbia mai rilasciato, il malinconico e psichedelico cantante / cantautore che registra tutte le sue canzoni contorte sul suo equipaggiamento di casa con una competenza e una passione raramente dimostrata altrove, canta e suona le sue canzoni con l'intensità di un giovane Tim Buckley, un album pieno di sostanze psichedeliche di alta qualità. Mikael Sundtsröm (aka S.t. Mikael) ha dimostrato ancora una volta di essere un cantautore di talento e un performer non convenzionale con un orecchio molto personale per i suoni e una onestà emotiva vista raramente.
    Formazione:
    S.t. Mikael - vari strumenti
    Registrato nel "In Deep-studio" con il sostegno di altri amici:
    Stefen Kery, Adam Axelzon, Anders Paulson, Tommy Moberg

    010 - CHEOPS - A most peculiar pancake (1996)



    Gruppo psichedelico-space rock britannico con base operativa a Newcastle, esistente sin dalla metà degli anni 80, questo è il loro album uscito nel 1996. Il disco ha avuto tre edizioni per un totale di 500 copie (la mia è la No. 322). Incredibile mega-psichedelico viaggio sublime che ci mostra i futuri pianeti dello space/psych rock in parte venato folk, dentro una galassia piene di scintille multicolorate dall' acido delle chitarre e dalla liquescenza delle tastiere. Questo disco con i suoi riflessi raga semplicemente irretisce proiettandosi come un mantra di trascendentale bellezza. A mio avviso un'opera d'arte.
    Formazione:
    TREV LOGAN - chitarra, Sitar, voce
    Gordon Smith - chitarra basso, voce
    T. POT - batteria, flauto, whistle, Tabla
    JIM COWAN - tastiere, sequencer
    ANDY Whittaker - Guitar, Buzuki
    TERRY CONNOR - violino, Fiddle

    011 - Euphoric Darkness ‎– Colours You Can Hear (1997)



    Quando ci si muove nei livelli alti del paradiso, può succedere che le informazioni che si hanno a disposizione sono veramente poche.
    Questo è un progetto parallelo tra il gruppo messicano degli Humus e Dave Tor vecchio fricchettone inglese. La maggior parte della musica di questo disco è stata composta durante le sessioni di registrazione nello studio di Dave, è stato deciso che questa formazione che include Dave Tor, alcuni suoi collaboratori, e i membri degli Humus, prendessero il nome di Euphoric Darkness. Il disco è uscito per la etichetta discografica di Dave la "Poor Person Productions", stampato solo in CD nel numero strabiliante di solo 100 copie, (la mia copia è la numero 54). La copertina dell'album è stata progettata da Dave stesso, e ciascuna delle facciate del CD sono state fatte a mano, una per una. La musica è basata su improvvisazioni psichedeliche, i suoni sembrano davvero cavalcare delle strane onde che galleggiano nel vuoto dello spazio, rimescolandoli lungo gli anelli di Saturno, e comprende alcuni campioni di groove che chissà da dove sono stati presi. E' bello ascoltare per sentire esattamente ciò che i musicisti stanno facendo, la magia è sicuramente un'unica identità musicale.

    Formazione:
    Dave Tor: voce, testi ed effetti
    Jorge Beltran - Chitarre & tastiera
    Victor Basurto - Bassi & Chitarre
    Pepe Bobadilla - Batteria

    012 - Many Bright Things – Birds Of Impossible Colors (1999)



    Ognuna di queste sei lunghe tracce, inizia come una jam acustica, piano piano con una o due chitarre acustiche, poi con varie chitarre elettriche, dopo arriva la voce, poi inizia il sitar, dopo gli effetti stratificati, è così fino alla fine del disco, uno strumento dietro l'altro. L'album è molto improvvisato, a volte ronzante di crossover psych-rock, nella quasi assenza di forme di canzoni tradizionali. Nella jam di "Cathedral ", sono incendiari e violenti nell'abbraccio mortale verso lo stile dei Quicksilver Messenger Service. Di questo piccolo gioiellino sono state stampate solo 450 copie. (la mia è la n.172). Musica psichedelica per il nuovo millennio.
    Formazione:
    Stan Denski - Chitarra elettrica, Chitarra acustica, Sitar
    Larry DeMyer - Chitarra elettrica, Chitarra acustica, Contrabbasso, Sitar
    Tom Woodard - Chitarra acustica, mandolino - Vess Ruhtenberg - Basso
    Mark Cutsinger - Batteria, Percussioni, Sitar - Ray Pierle - Chitarra elettrica

    012 - Many Bright Things – Many Bright Friends (2005)



    Il titolo dell'album "Many Bright Friends" mette in evidenza la natura del progetto: un grande cast di amici intorno alla figura del chitarrista Stan Denski, mente creativa dei Many Bright Things. Denski fornisce un disco pieno di jams spaziali, miscelando il lato folk dei Jefferson Airplane con i suoni più duri della scuola Krautrock. La maggior parte della musica è solo follia psichedelica totale con un sapore orientale, c'è anche il sitar, lunghe escursioni di chitarre psichedeliche e il suono della West Coast dei primi anni 60. I 21 minuti della cover di "East West "della Paul Butterfield Blues Band, un classico del 1966, sono il capolavoro del disco. Continua il viaggio psichedelico.Edizione in vinile limitata a 500 copie.
    Formazione:
    Stan Denski (chitarra a 12 corde, chitarra elettrica, chitarra, sitar elettrico)
    Larry DeMyer (contrabbasso, chitarra elettrica, sitar elettrico, chitarra acustica)
    Dan Noland (chitarra), Steve Obenreder (batteria), Mike Birocco (arpa)
    Mark Cutsinger (batteria, sitar elettrico, percussioni), Tufty Clough (basso)
    Vess Ruhtenberg (basso), Nick Saloman (chitarra), Frank Defina (mandolino)
    Jello Biafra (compositore, voce), Alisha Sufit (compositore, chitarra, voce)
    Paul Grandi (compositore, chitarra), Paul Tescher (percussioni)
    Richelle Toombs (voce), Ray Pierle (chitarra elettrica).

    013 - Tombstone Valentine - Hidden World (1999)



    Sembra che tutto ad un tratto la scena statunitense spacerock è esplosa, nasce e si sviluppa con un percorso musicale, che rifugge dai riferimenti trdizionali, con più gruppi che suonano questa meravigliosa musica; i Tombstone Valentine si sono formati nel 1997 a Indianapolis (Indiana). Questo è uno dei miglior debutti di un gruppo che suona space rock degli ultimi anni, un gruppo che amalgama con estrema semplicità la musica dei Pink Floyd, degli Amon Düüll e della Third Ear Band. Il disco inizia con le percussioni e il basso che suonano in modo sottile, mentre i sintetizzatori cavalcano sopra le righe, le chitarre svolgono ogni sorta di arabesco musicale, e in più il suono è generato da un telaio di tastiere, e infine come non rimanere incantati dalle danze vocali di Richelle Toombs. La musica di " Hidden World " è avanguardia psychedelica per i prossimi 100 anni, tutta la musica della west coast e il psych-rock è racchiusa in questo disco, che bilancia in modo perfetto la tradizione e la sperimentazione.
    Formazione:
    Richelle Toombs (voce, percussioni, organo Farfisa)
    Diane Hancock (tastiere, sintetizzatore, percussioni)
    Greg Toombs (chitarra)
    Randy Schwartz (violino)
    Rick Wilkerson (basso)

    014 - Lamp of the Universe - Transcendence (2013)



    Questo polistrumentista / cantante, Craig Williamson, che ha come base e fonte di ispirazione la Nuova Zelanda, ci offre viaggi personali verso il cosmo sotto il nome di Lamp of the Universe. Per le sue esplorazioni musicali usa sitar lisergici e ogni sorta di strumento che possa emettere dei suoni, sia acustico che elettrico. La musica dei Lamp Of The Universe è caratterizzata da ultra trippy di psichedelia influenzata dai suoni orientali. Chitarre psichedeliche e chiavi orchestrali, che sono compensate da droni ipnotici di un canto Om indiano, dalla voce di Craig, il pifferaio magico. Questa è la creazione di un viaggio cosmico verso l'Oriente. L'ultima uscita è Transcendence del 2013, pubblicato dall'etichetta tedesca Clostridium Records, copertina apribile, stampato su vinile di 180g, numerata a mano, con un inserto scritto dall'autore, in un'edizione limitata di 200 copie in vinile nero.
    Musicisti:
    Craig Williamson / chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, batteria, sitar, piano rhoads, synth, djembe, mellotron, tanpura, registratore, voce.

    015 - Black Sun Ensemble ‎- Lambent Flame (1989)



    Band del visionario chitarrista Jesus Acedo. Psichedelia senza confini che esplora mondi distantissimi fra loro. Un ponte fra psichedelia e deformata world music. I Black Sun Ensemble, ovvero Jesus Acedo, con uno spirito magico esplora le litanie dei muezzin, le jam di free jazz e le cantilene hare-krishna. Nel 1989 esce l'album " Lambent Flame " a tiratura ridottissima, e diventato oggetto di culto tra gli appassionati di psichedelia, in perfetto bilico fra arpeggi barocchi e raga ipnotici. Il progetto è nato a Tucson (Arizona) nel 1985. Acedo è l'ultimo grande visionario texano.
    Formazione:
    Jesus Acedo (chitarra elettrica, chitarra acustica, sitar, percussioni, voce)
    Odin Helgison (chitarra, voce)
    Duane Norman (tenore e sax contralto, flauto, clarinetto, tromba, chitarra)
    Michael Glidiwell (basso)
    John Brett (batteria)
    Merlin (flauto, tabla, Tamora)

    016 - The Smell of Incense - All Mimsy Were the Borogoves (1994)



    Questa è una delle mie band preferite della Norvegia. Originariamente avevano programmato di fare solo cover di canzoni psichedeliche e acid punk degli anni 1966/67. La musica è un mix di progressive, folk e psichedelia con tantissime influenze ed una rilettura incredibile dei primi Pink Floyd, per un suono unico che riflette sia la psichedelia tradizionale, ma anche la sperimentazione, presente in gran parte della musica progressive scandinava. Le melodie malinconiche parlano delle colline battute dal vento della Norvegia, di strane creature magiche come cavalli, serpenti di mare o lupi mannari. I The Smell of Incense vanno avanti nella loro marcia psichedelica e ci regalano ancora delle meravigliose vibrazioni. Le sottili increspature di natura indiana che colorano la meravigliosa " Fancy " appaiono come il mezzo più appropriato per volate fantasiose e avventure visionarie, indispensabile interazione tra fiaba e melodiose cesellature in stile anni '60s. Disco molto raro e ricercatissimo dai collezionisti, 400 copie numerate + inserto. Questo disco è semplicemente Fantastico.
    Musicisti:
    Bumble B. - viola, voce
    Ernie Chung - chitarra, basso, voce
    Han Solo - basso, organo, mellotron
    Cool Kat - batteria
    Lumpy Davy - chitarra, sitar, voce

    017 - Al Simones - Balloon Ride (1998)



    A lungo venerato come un segreto commerciale tra commercianti e collezionisti di dischi, Al Simones è uno dei più grandi esperti della registrazione dei dischi fatti a casa, che ha messo radici alla fine degli anni '80, creando una vera e propia rivoluzione. Nato in Ohio, Al Simones ha unito il suo amore per la musica e in particolare il rock psichedelico degli anni '60 e '70, con strumenti vintage e in beata solitudine, ha prodotto quattro stupendi album tra il 1992 e il 2009, con copertine realizzate a mano e altamente da collezione. Al Simones, meravigliosa creatura, ci regala questo stupendo " Balloon Ride " uscito nel 1998, album di pura psichedelia inzuppata di acido, pieno di intensa musica per chitarra psichedelica che richiama l'energia e la passione delle sue influenze, tra cui Jimi Hendrix e i Mystic Siva. Di questo LP sono stati stampati solo 500 copie numerate + inserto, io sono fra questi fortunati perchè ne ho una copia. Simones sempra possedere il mistero e l'intensità spirituale che circonda alcune leggende della musica americana. Musica fantastica.
    Musicisti:
    Al Simones: a tutti gli strumenti, tutta la musica e i testi
    Richard Shellenbarger - basso
    Andy Conrad - batteria
    Kevin Chatham - batteria

    018 - No Strange - Flora di Romi (1990)



    La dilatazione psichedelica non può avere confini e può toccare qualsiasi mente partendo da un luogo qualunque. Musica per esplorare le infinite possibilità della nostra mente. Musica per viaggiare. In questa esplorazione, risulta esserci anche un luogo chiamato Torino e due signori che chiameremo Salvatore D'Urso e Alberto Ezzu. I primi messaggi di Alberto e Salvatore si sono persi nei miasmi psichedelici del tempo, uno di questi messaggi è giunto sino a noi " Flora di Romi " uscito nel 1990, ci raggiunge con un lessico sonoro avvolgente e misterioso, che volgeva il proprio sguardo verso l’oriente. La musica dei No Strange sommerge l'eventuale ascoltatore in un oceano di suoni e vibrazioni, di passaggi temporali e sonori. Un viaggio nel viaggio ogni volta più affascinante e composto. Naturalmente per apprezzarne queste qualità, occorre essere sensibili all’incantesimo retrò e possedere il “terzo” orecchio, quello al quale questa musica è indirizzata. L'universo musicale dei No Strange è compiuto…però il viaggio continua…Ooops ... ho appena letto in rete che questo LP è semplicemente impossibile da trovare! Edizione limitata di 150 copie numerate, (in realtà sono state numerate solo 140 0 141 copie perchè la toast non le aveva più fornite per cui la tiratura anche se è indicata di 150 copie, si ferma prima). Io ho una copia della prima edizione dell'album.
    Formazione:
    Salvatore "Ursus" D'Urso - voce e percussioni
    Lucio Molinari - percussioni
    Laura Tommasi - ai fiati e alla voce
    Paolo Avataneo - al basso
    Sandro Becchis "zappa" - alla chitarra e sitar
    Pino Molinari - alle tastiere e chitarre acustiche


    " La nostra musica è un riflesso dell' universo , una danza estatica di suoni
    alla ricerca di forme ed elementi archetipici "
    -.-.-. Glen Sweeney

    Un grazie sincero al blog debaser.it , e al blog caio.it, un grazie anche agli altri blog che ho consultato per le preziose informazioni.


    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐ





    Brian Eno & David ByrneSundialWooden ShjipsCausa SuiThe Black AngelsBlack Sun EnsembleLeighton KoizumiGravenhurstYo La TengoThe Laughing Soup DishBaby WoodroseThe Alchemysts & SimeonSaturniaDead MeadowOn TrialLamp of the Universe35007The MoffsJonathan RichmanSix Organs of AdmittanceAlquimiaiconaniconan
  • Pie Plano & Gueas Raras (Chile, 2004)

    8 apr 2013, 04:31 av futurolvidado

    Pie Plano & Gueas Raras fue una banda de Folk-Psicodelia formada en Curicó, Chile por Mónica Cruz en voz, junto a los hermanos Gonzalo Carrasco en guitarra/composición y Marco Carrasco en voz y composición.
    En 2004 editaron "Pie Plano & Gueas Raras" el que a la postre sería su único álbum.
    Producido de manera independiente, el disco contiene 13 cortes construidos y ejecutados pulcramente, sin mayores ambiciones en términos sonoros.
    Un trabajo sobrio donde sobresale el desempeño de la guitarra, que ante la ausencia de bajo asume un rol protagónico en lo rítmico, como también en armonía y melodías. Ocasionalmente hay intervenciones flauta dulce, teclado y pequeñas percusiones no programadas.
    Sobre la minimalista instrumentación -y como formando un todo- se apoyan las voces de Mónica y Marco para cantar metafóricas y surrealistas líricas o, como en el caso de "Itagana" simplemente ininteligibles.
    La estructura musical de cada una de las composiciones, no obstante haber sido concebido el disco como un trabajo conceptual en términos líricos, posee la suya propia y distintiva de las demás.-


  • Balticos Prog/Psych from Chile

    4 feb 2014, 03:45 av futurolvidado

    Band name: Bálticos LP: Demo (2010)

    Go to LP Demo (2010)
    Or to Balticos's playlist http://soundcloud.com/balticos

  • Once Were by Red Traces, Out Now

    3 maj 2013, 05:49 av Red_Traces

    Artist: Red Traces
    Release: Once Were
    Label: The Revera Corporation



    Download/listen for free on BandCamp or Last.fm!

    Brutally contagious from the opening whirr of synth, ‘Once Were’ is the first puzzle piece from the forthcoming Red Traces album and as Ovadia reveals, “an extension of my most honest self”. Amongst his inspirations from the get-go, the debut single is Ovadia’s sacrificial response to his compulsive playback of Blonde Redhead’s ‘Spring By Summer Fall’ – and boy, it’s a striking start.

    Drawing from the frenzied energy of ‘Spring and by Summer Fall’, Ovadia answers with oh-so sinister organ synth and improvisational drum beats that were “recorded in a single take”. Dizzy bass-lines and desolate vocals unite the ambiguous setting of ‘Once Were’ and embark the listener through a path of unrequited moments in star-crossed lyrics “once were / binary stars / once were”.

    The fine-tuned ‘Once Were’ sets the pace for Ovadia’s record, exposing his sincere appreciation for each stage of development. Each track is isolated and treated individually, by a collaboration of engineers (Bo Boddie, Brian Lucey), all ensuring devotion to every piece of the record. From the lingering sequences to the layered fade-outs, ‘Once Were’ offers an exciting glimpse into Red Traces’ infectious and mature beginning.

    -Gemma Dempster


    Additional links:
    Facebook
    SoundCloud
    redtraces.com
  • Coming Around - Matt Henshaw album OUT May 1st !

    18 apr 2013, 05:16 av ilsonowl

    Coming Around OUT May 1st !

    The new album from Matt Henshaw & ReggiiMental, the second slice and second episode of B-Boy Soul entitled Coming Around will be out on May 1st available from iTunes, Amazon, etc. and available to stream on Spotify, Last.fm, GrooveShark and many more ...

    You can pre-order the album @ matthenshaw.bandcamp.com and preview tracks through the month of April ...

    The artwork is fresh, the website has been updated and all the social networks are a buzzin' and a cookin' ... follow, like and share away !!!

    With Love,

    Matt Henshaw

    MattHenshaw.com



    PS. if you're a writer, blogger or journalist please feel free to reply to this email to request an advanced press copy of the album for review.
  • My Record Collection

    9 sep 2012, 16:05 av MarcyStooge

  • La scena underground Japanese - ovvero: sviluppi della Psichedelia e del…

    16 jul 2011, 10:46 av iconan



    Se l'esaustiva guida “Japrocksampler”, firmata nel 2007 da Julian Cope, aveva aperto la strada, almeno teorica, alla conoscenza dei capolavori del Jap Rock, mancava spesso in Europa, o sicuramente in Italia, la possibilità di confrontare le parole di Cope con l'ascolto dei dischi a cui si riferivano.



    In Giappone il rock psychedelico, introdotto principalmente dai gruppi britannici, ma diciamo tutta la musica rock in generale, provocó la creazione di un nuovo genere musicale a partire da esso, ma con alcune modifiche. Ebbe inizio con innumerevoli cover band che suonavano tutta la musica che arrivava dall'EUROPA e dagli USA, passando ogni novità straniera sotto la lente di ingrandimento del loro esclusivo filtro nazionale, generando risultati molte volte superiori a quelli che li avevano ispirati in partenza.



    Durante gli anni Settanta cominciarono ad apparire i primi artisti più autoctoni, che prelevavano lo stile dei gruppi rock stranieri e lo adattavano alle proprie tradizioni. Apparvero i primi gruppi giapponesi del genere rock progressivo. Alcuni gruppi come After Dinner e Cosmos Factory ebbero successo con questo genere di musica.



    In nessun posto al mondo come in Giappone il progressive si contamina con la psichedelia, l’avanguardia, l’heavy rock, il blues creando una musica nello stesso tempo originale nella sua derivatività anche più estrema. La tendenza innata nel prog-psych giapponese alla sperimentazione si fonde qui con la capacità di attingere al bacino del blues.



    Distorsioni e stravolgimenti in chiave rock-psichedelica di blues acidi e primitivi, guidati dall'abbondante e non celato uso di droghe, accompagnano testi deliranti, a tratti macabri. “ Sono Rifiuti Solidi Urbani, cantori di universi degradati in metropoli dal cielo plumbeo dove i raggi del sole non riescono ad entrare.
    Musica come frullato di brandelli di suono presi qua e là, testimonianze archeologiche del modo di vivere contemporaneo, viaggio in futuri possibili, un walzer che brinda all'apocalisse”. Un mix dall'impatto forte e straniante in cui, però, non si può fare a meno di riconoscere la potente onda artistica e creativa.




    Il risultato è una magia che combina esultanza regale e barbarie sfrenata, come ebbe a dire il saggio JULIAN COPE, di una completezza musicale sufficiente per rendere superflua l'aggiunta di qualsiasi altra cosa. E a proposito dei FLOWER TRAVELLIN' BAND e del loro immenso capolavoro SATORI dice sempre il buon J. Cope : " Fa talmente storia a sè che, se esistesse un termine di paragone, non è ancora stato registrato. "



    " La buona musica devi trovartela usando i tuoi piedi, le tue mani, i tuoi occhi e le tue orecchie! Questo è il modo migliore! La conoscenza senza esperienza è inutile."



    questa è la mia Playlist :

    1) - Flower Travellin' Band - Satori (1971)



    [ I Flower Travellin' Band sorgono sulle ceneri dei FLOWERS. La formazione era : Akira ‘Joe’ Yamanaka [vocals; ex-491], Hideki Ishema [guitar; ex-Beavers, Flowers], Jun Kosuki [bass], and Joji ‘George’ Wada [drums; ex-Flowers], Nobuhiko Shinohara – [Keyboards], autori del celebre “Challenge”, il secondo album “Satori” è considerato un capolavoro di heavy psyc/prog con pochi rivali nel mondo con la sua aria “proto-stoner” e certe derivazioni sabbathiane lo elevano ai massimi vertici.]

    2) - Far Out - Far Out (a.k.a. Nihonjin) (1973)



    [ I Far Out (poi Far East Family Band e Chronicle) Piuttosto leggendario questo gruppo psichedelico progressive formato da Fumio Miyashita [Moog, chitarra acustica, armonica, voce; ex Glories], con Eiichi Sayu [chitarra, Hammond, ex-Brain Police, Dew ], Kei Ishikawa [basso, sitar elettrico, voce , ex-Fujio Dynamite ] e Manami Arai [batteria], creatori di un album omonimo influenzato dai Floyd periodo Saucerful/Ummagumma.]

    3) - Far East Family Band - Parallel world (1976)



    [ Il gruppo guidato da Fumio Miyashita si trasforma in Far East Family Band.
    Il terzo “Parallel world” forse il disco più krauto mai prodotto fuori dalla Germania, due facciate di space rock meditativo straordinario, unico nel panorama nipponico. Prodotto sempre da Schulze, sembra di ascoltare gli Ash Ra Tempel e i Tangerine Dream.]


    4) - Les Rallizes DéNudés - Heavier Than A Death In The Family (Live '73 - '77)



    [ Il sound di Les Rallizes DéNudés, caratterizzato da cupe distorsioni chitarristiche supportate da giri di basso ipnotici e ricorrenti, è una torbida interpretazione del garage più claustrofobico e violento.]

    5) - Michinori Yamamoto - Hohoemi (1975)



    [Michinori Yamamoto è un musicista oscuro e poco conosciuto, ha pubblicato questo disco uscito in poche copie nel 1975. Questo è un grande album di morbida psichedelia, vagamente hippie orientale. Acid-folk progressivo dal valore immenso, di livello stellare, con alcuni brani caratterizzati dalla band di Mizutani (1948), con la chitarra, in primo piano, di Kimio in forma spaziale e magnetica. I musicisti di questo disco sono: Yamamoto Michinori, Kurihara Masao, Kimio Mizutani, Shibui Hiroshi. ]

    6) - J.A. Seazer - Kokkyou Junreika (1973)



    [ Descrivere la sua musica è problematico visto l’eclettismo del personaggio; tradizione giapponese, rock psichedelico, heavy rock. ]

    7) - Fumanzoku - Fumanzoku (1974)



    [ Questo è un gruppo molto oscuro è hanno registrato questo solo album nel 1974, stampato in forma privata, veniva venduto hai concerti della band. è un album pieno di rock psichedelico. Line Up: Yukio Ohmae: basso elettrico, voce - Kohzoh Nitta: chitarra elettrica - Rumi Maruyama (femmina): pianoforte elettrico - Kenji Utsumi: chitarra fender, chitarra elettrica, choru, hiromitsu - Shintani: batteria - Hiroya Numazu: Chitarra elettrica ]

    8) - Cosmos Factory - An Old Castle Of Transylvania ( 1973)



    [ I Cosmos Factory sono tra i migliori esponenti del rock sinfonico con all’attivo quattro album eccellenti. “An old castle of Transylvania” è un capolavoro di prog- rock spaziale con elementi psichedelici. ]

    9) - Hill Andon - Page One (1975)



    [ Hill Andon è un oscuro leggendario gruppo giapponese e hanno registrato un solo disco nel 1975. Questo è un album di folk-psych con qualche bel assolo di chitarra fuzz in quasi tutti i brani, e l'atmosfera che si respira non è male. L'incubo acido è veramente cominciato. Musicians: Kazunori Ieda, Hidehiko Shimamura, Kouichi Miyama, Takeshi Yabe, Masaaki Iwai. ]

    10) - Azzy Fly - Azzy Fly (1976 )



    [ Si tratta di un misterioso mega raro album psych, prog. Un tappeto di tastiere, sitar e chitarre elettriche acide precorrono tutto il disco. ]

    11) - People - Ceremony - Buddha Meet Rock (1971)



    [ People è un altro progetto a cui partecipa il chitarrista Kimio Mizutani, riuscitissimo esempio di fusione tra spiritualità buddhista, psichedelia e progressive rock con risultati vicini a certe cose di Stomu Yamash’ta. ]

    12) - Samurai - Samurai (1970)



    [ Samurai, gruppo giapponese con vocalist britannico (Mike Curtis), pubblicano due eccellenti quanto eclettici lavori, l’omonimo “Samurai” del 70 e il successivo “Kappa” del 71 un piccolo classico hard/prog. Formazione: - Miki Curtis: Voce, Flauto, - Joe Dunnet: Chitarra,- Yamauchi Tetsuo: Bass, - Harada Yuji: Drums,- John Redfern: Organo,- Hiro Izumi: Chitarra, Koto,- Mike Walker: Voce, Pianoforte,- Graham Smith: Harmonica.]

    13) - Taj Mahal Travellers - Live Stockholm (1971)



    [ Taj Mahal Travellers è il gruppo strumentale di Kosugi, tanto osannato dai critici ed accomunato ai vari Kluster, Tangerine Dream, primo Popol Vuh, molto legato alla tradizione giapponese. Musicisti: Ryo Loike / elettronica contrabbasso, suntool, harmonia e lamiera di ferro - Yukio Tsuchiya / vibrafono, suntool - Michihiro Kimura / chitarra elettrica e percussioni ]

    14) - The Apryl Fool - The Apryl Fool (1969)



    [ Gli Apryl Fool sono un gruppo hard rock psichedelico, influenzato dai gruppi della west coast californiana, con organo e chitarra solista in grande evidenza. Il tastierista Hiro Yanagida in seguito ha continuato con i Foodbrain e ha iniziato anche una carriera solista, Shigeru Suzuki, il batterista e il bassista Takashi Matsumoto e Haruomi Hosono, hanno continuato negli Happy End. ]

    15) - Blues Creation - Demon & Eleven Children (1971)



    [(poi semplicemente CREATION) guidati dal chitarrista Kazuo Takeda sono stati un’ottima heavy blues band il cui eccellente secondo album “Demon & Eleven Children” rimane ancora oggi un grande disco. Musicisti: Kazuo Takeda (chitarra, voce, arpa, tastiere, percussioni), Fumio Nunoya (voce), Yoshiyuki Noji (chitarra), Jun Shinozaki (basso), Mamoru Shimura (organo), Eiryu Koh (chitarra), Shinichi Tashiro (batteria), Hiromi Osawa (voce), Masashi Saeki (basso), Masayuki Higuchi (batteria, percussioni) ]

    16) - Speed, Glue & Shinky – Eve (1971)



    [ l'album segna il debutto del trio, un supergruppo creato dal produttore Ikuzo Orita con la partecipazione di Shinki Chin alla chitarra (già con Powerhouse e Foodbrain), Masayoshi Kabe al basso (ex Golden Cup) e Joey Smith alla batteria e voce (ex Zero History). Si tratta di heavy blues rock psichedelico. ]

    17) - Love Live Life + One - Love Will Make A Better You (1971)



    [ Questo è un supergruppo con i soliti Yanagida e Mizutani che in un paio di giorni registrarono “Love will make a better you” intriso di hard-psych e free-jazz acido. Musicisti: Drums - C. Kawachi, Basso elettrico - M. Terakawa, Chitarra elettrica - K. Mizutani, T. Naoi, Flauto, Sassofono [Soprano] - T. Yokota, Percussioni - N. Kawahara, Pianoforte, Organo [Hammond] - H. Yanagida, Sassofono, Flauto, - K. Ichihara, Vocals - A. Fusé. ]

    18) - Takehisa Kosugi - Catch Wave (1975)



    [ Ex Taj Mahal Travellers. Takehisa Kosugi è senza dubbio una delle figure più importanti e influenti dell'avanguardia musicale giapponese. Edizione limitata a 300 copie. ]

    19) - Magical Power Mako - Magical Power Mako (1974)



    [ Magical Power Mako, moniker del precocissimo genio Makoto Kurita che partorisce tra il 1973 e il '77 tre album assolutamente imperdibili “Magical Power Mako” , “Super record” e “Jump”, tra rock psichedelico alla Faust, avanguardia, folk e musica giapponese tradizionale. ]

    20) - Too Much - Too Much (1971)



    [ Il loro omonimo album del '71 è assolutamente un must e il brano di apertura " Grease It Out " un classico del genere. Musicisti: Juni Lush - (voce), Tstomu Ogawa, aka Junio Nakahara - (chitarra), Masayuki Aoki -(basso), Hideya / Shuye Kobayashi-(batteria). ]

    21) - Gedo – Gedo (1974)



    [ Il gruppo era un trio nella più classica delle formazioni, con Hideto Kanoh alla chitarra e voce, Masayuki Aoki al basso e Ryoichi Nakano alla batteria. In bilico tra i Pink Fairies e gli Stooges, la band si conquistò un buon seguito in Giappone, specialmente nella scena dei bikers. ]


    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐ

    Cosa succede se un giapponese nichilista, sociopatico e radicale si innamora del feedback e delle chitarre distorte e rumorose dei Velvet Underground ?





    Flower Travellin' BandSpeed, Glue & ShinkiThe JacksFar East Family BandKuni Kawachi & Flower Travellin' BandYuya Uchida & the FlowersMagical Power MakoFar Out (Japan)Far OutBlues CreationApryl FoolJ.A. SeazerThe Helpful SoulPeopleSatoriiconanGedoToo MuchMagical Power MakoTakehisa KosugiLove Live Life + OneSpeed, Glue & ShinkyBlues CreationTHE APRYL FOOLTaj Mahal TravellersSamuraiPeopleAzzy FlyHill AndonCosmos FactoryFumanzokuJ.A. SeazerMichinori YamamotoLes Rallizes DénudésFar East Family BandFar OutFlower Travellin' Band
  • The Laurels, Keep On Dancin's, Cobwebbs @ Beetle Bar

    21 aug 2012, 01:31 av MaxFactor81

    Fri 17 Aug – The Laurels

    In operation for a solid year, The Beetle Bar has resolutely outgrown its newcomer status by positioning itself as a fully-fledged rock & roll venue amidst Upper Roma St’s backpacker heaven/hell. This Friday being a game night, a couple of bemused-looking, testosterone-oozing football fans keep walking in and out of the venue (“live music? What’s that?”) as the non-jersey-sporting variety sip on the non-overpriced brew and chat about things other than home team scores and stats.

    Local psych-garage quartet Cobwebbs are on first. Their murky, whooshy sound is ideal for the venue, however like many fellow genre enthusiasts, they completely disperse with hooks, instead regaling us with numerous fascinating combinations of the chords E, G, A, D and occasionally B.

    Listening to the foursome, I recall reading about The Jesus And Mary Chain’s fabled first shows – 15-20 minutes of unlistenable guitar feedback, with the crowds frequently rioting and trashing musical equipment and the venue itself – in old music mags and understand why such mayhem took place. Thankfully, the times have changed and the considerably more placid Beetle Bar audience members either politely listen with beers in hand or duck out for a smoke outside.

    While Cobwebbs lack JAMC’s rudimentary tunefulness, Brisbane boys and girls Keep On Dancin’s have surely learnt from the Reid brothers’ finer side – as well as from assorted ‘60s girl groups, echoey biker-death songs and surf-guitar aesthetic. A friend of mine has once said something along the lines of “like having a heroin surf party” when describing 2011’s The End Of Everything LP (re-released on vinyl this year), and this comparison makes perfect sense when the minimal-yet-atmospheric music fills the bar.

    Brandishing a sizeable Fender bass, Jacinta Walker has the “blonde-bombshell rockstar” look down pat – which along with her gorgeously baleful voice makes her a hands-down magnetic frontwoman. Driven by the erstwhile Teen Sensation Yuri Johnson’s reverb-dripping Fender Jaguar, songs like Summertime and Sweet Baby are as likeable as the band themselves – unassuming and totally deserving of the hype.

    Sydney’s The Laurels are frequent visitors to the Sunshine State’s capital, with memorable The Black Angels and The Brian Jonestown Massacre support slots and an ear-destroying BigSound Live 2011 showcase firmly behind their belts. Touring the taut LP Plains, the headliners open in a no-nonsense fashion with lead single Tidal Wave and we’re instantly transported to 1992 – which is all the more remarkable considering a large portion of the crowd weren’t even born when shoegaze hit the peak of popularity.

    A marked improvement on the impressive-to-begin-with Mesozoic EP, the new songs are less ‘noisy’ and contain better-written hooks and smoother ‘gliding’ (for which every shoegaze/dreampop band in existence should thank MBV’s Kevin Shields no end). Lanky bassist Conor Hannan is reminiscent of Gareth Liddiard when he was still a member of Dan Kelly’s The Alpha Males, while singers/guitarists Luke O’Farrell and Piers Cornelius lock together like Ride’s Mark Gardener and Andy Bell as drummer Kate Wilson maintains the vintage rolling shuffle. Add trippy tunes like Black Cathedral and you’ve got an excellent ending to a perfectly satisfying night of quality modern Australian music – with added sonic manna for every delay/phaser/shimmering distortion and vocal harmony fan.

    OffStreet
  • The Paisley Underground: or The days of wine and roses.

    30 jul 2012, 17:50 av iconan



    Thirty years ago, in the fall of 1982, he appeared in stores a essential disk, entitled extraordinarily evocative: The Days of Wine and Roses. It was the debut of a band called Dream Syndicate, and was the first chapter of a short novel called Paisley Underground. The term "Paisley Underground" refers to a set of band, active in Los Angeles in the early eighties, devoted to a recovery and re-enactment of the psychedelic sound of the sixties. It is not simply just bring back the clock: the punk was not passed in vain, but he left an indelible mark on an instrumental approach that stands out for incisiveness and lack of frills. The purpose of this article, therefore, is to provide a quick overview of formations and records most significant of this short season, which chronologically to sum up the history of Paisley, you can take as a starting point the period from 1982 (year the first release of Dream Syndicate "The days of wine and roses") to 1987 (year of release of "Happy Nightmare Baby" Opal). It is in these five years, in fact, that the bands the scene Paisley make their debut, grow and eventually exhaust their course, due to splits and dissolutions, or even for evolution of sound that moves away from psychedelia, often landing to a rock more linked to the roots American of folk and of country. Everything was different. Not necessarily better. Just different.

    Here is my PLAYLIST.

    1) The Dream Syndicate "The days of wine and roses" 1982



    (This is their masterpiece, even if "Medicine Show" in 1984 and "livee at the Raji's" of 1989 are other jewels that not to be ignored)

    Original lineup:
    Steve Wynn - guitar and vocals
    - Karl Precoda - guitar
    - Kendra Smith - bass and vocals
    - Dennis Duck - drums


    2) LONG RYDERS "State of our union" 1985



    (powerful country rock between Gram Parsons and Buffalo Springfields of "Mr. Soul")

    Original lineup:
    Sid Griffin - vocals, guitar
    - Stephen McCarthy - guitar, mandolin, banjo
    - Tom Stevens - bass
    - Greg Sowders - drums
    - Des Brewer - bass


    3) GREEN ON RED "Gravity talks" 1983



    (With the Doors in the heart, a little of the early 70's Stones, a bit of Neil Young, and a bit of desert. From listening to the equally valid "Gas food lodging" of 1985)

    Original lineup:
    Dan Stuart - vocals/guitar
    - Jack Waterson - bass
    - Van Christian - drums
    - Chris Cacavas - organ
    - Chuck Prophet - guitar


    4) RAIN PARADE "Emergency third rail power trip" 1983



    (Excellent, dreamy, psychedelic, often contaminated of new wave sounds )

    Original lineup:
    David Roback - lead guitar, vocals
    - Matt Piucci - guitar, vocals
    - Will Glenn - keyboards and violin
    - Steven Roback - bass, vocals
    - Eddie Kalwa - drums
    - Mark Marcum - guitar, vocals
    - John Thoman - guitar, vocals


    5) OPAL - Happy nightmare baby 1987




    (Gem of infinite value between blues, Doors, Velvet, psychedelia. Excellence pure)

    Original lineup:
    David Roback - guitar
    - Kendra Smith - vocals, bass
    - Keith Mitchell - drums
    - Juan Gómez - bass
    - Suki Ewers - organ, vocals


    6) The THREE O CLOCK "Baroque hoedown" 1982



    (Ep of 1982 for the "inventors" of the scene Paisley. Between the 60's pop style Monkees, Beatles and early Who. Music clean and naive but beautiful)

    Original lineup:
    Michael Quercio - Vocals, Bass
    - Louis Gutierrez - Guitar, Vocals
    - Mickey Mariano - Keyboards, Vocals
    - Danny Benair - Drums

    7) TRUE WEST "Hollywood holyday" 1983



    (Bruised but psychedelic, very west coast and close to the sound of REM.)

    Original lineup:
    Gavin Blair - Singer
    - Richard McGrath - lead Guitar
    - Russ Tolman - lead Guitar
    - Kevin Staydohar - Bass
    - Joe Becker - Drums

    8) The neats - The neats 1983



    The 1981-84 period is important, as far as the Neats. Instrumentally, they're one of the most interesting combos around these days. They play Voxx equipment almost exclusively and have a terrific '60s American psychedelic sound.

    Original lineup:
    Eric Martin – Guitar, Harmonica, Vocals
    - Phil Caruso – Guitar, Vocals
    - Jerry Channell – Bass, Vox Organ, Vocals
    - Jay Parham – Bass, Vocals
    - David Lee – Bass, guitar
    - Terry Hanley – Drums

    9) Thin White Rope - Exploring the Axis 1985



    Their musical style mixes the psychedelia, country and blues. Were included in the Paisley Underground music scene. The voice vibrated and troubled of Kyser is an expression of existential anxiety. Thin White Rope is a metaphor used by the writer W. S. Burroughs to define the male seminal fluid.

    Original lineup:
    Guy Kyser - vocals, guitar
    - Roger Kunkel - guitar
    - Joseph Becker - drums
    - Stephen Tesluk - Bass, vocals, guitar

    10) AA.VV. - Rainy day 1984




    "Rainy Day" 1984 (Members of the Rain Parade, Three O Clock, Bangles and Dream Syndicate grappling with covers of classic Hendrix, The Who, Dylan, Big Star. the poster of the Paisley Underground).

    11) The Bangles - All Over the Place 1984



    (lovely jingle jangle pop sound, debtor the Go Go's, but especially the traditional 60's pop)

    Original lineup:
    Susanna Hoffs - vocals, guitar
    - Vicki Peterson - guitar, vocals, bass
    - Debbi Peterson - drums, vocals, bass
    - Annette Zilinskas - bass, vocals
    - Michael Steele - bass, guitar, vocals

    12) The Leaving Trains - Well Down Blue Highway 1984



    The Leaving Trains were founded in 1980 by James Moreland, a frontman who became known for his chaotic performances and penchant for cross-dressing.
    They played locally for three years before releasing their first album.

    Original lineup:
    James Moreland - vocals
    - Manfred Hofer - guitar
    - Tom Hofer - bass
    - Sylvia Juncosa - keyboards
    - Hillary Laddin - drums

    13) Naked Prey - Under the Blue Marlin 1986



    They were formed in Tucson, Arizona in 1982 from the initiative of Van Christian, drummer of Green on Red, and David Seeger a member of Giant Sandworms, later became Giant Sand.

    Original lineup:
    Van Christian - Vocals and guitar
    - David Seger - Guitar and vocals
    - Richard Baden - Bass, vocals
    - Tommy Larkins - Drums

    14) THE UNCLAIMED – "Primordial OOZE Flavored" 1983




    Sheldon "Shelley" Ganz is the theoretician of the neo-garage scene of the early eighties. A monaco Buddhist who stay at home watching old movies, listening to Lps of the Music Machine. For him there is no other music possible.

    Original lineup:
    Shelley Ganz - Lead Vocals, Guitar
    - Matthew Roberts - drums
    - Ray Flores IV - Sitar, Bass
    - Richard Coffee - Guitar, Organ

    15) The Last - Painting Smiles on a Dead Man 1985




    The Last is a Los Angeles-based power pop band formed in the 1970s around three brothers: Joe (guitar, vocals), Mike (vocals), and David Nolte (bass guitar).

    16) The Plimsouls - Everywhere at Once 1983




    The band achieved national popularity in 1983 when the single release "A Million Miles Away" was included on Valley Girl's motion picture soundtrack and became a minor hit.

    Original lineup:
    Peter Case - Guitar, Songwriter
    - Eddie Muñoz - Guitar
    - Dave Pahoa - Bass
    - Louie Ramírez - Drums

    17) The Pandoras - It's About Time 1984




    The Pandoras were an all-female rock and roll band from Los Angeles, who found a following in the Hollywood "Paisley Underground" scene and later adapted a more contemporary Sunset Boulevard, hard rock look and sound.

    Original lineup:
    Paula Pierce - Guitar, Vocals
    - Deborah Mendoza aka. Mende - Bass
    - Gwynne Kelly - keyboards
    - Casey Gomez - Drums

    18) Danny & Dusty - Lost Weekend 1985



    It is formed by Steve Wynn "Dusty" and Dan Stuart "Danny" leader of the Green on Red. The first album, Lost Weekend, was recorded in a weekend and was attended by Sid Griffin, Stephen McCarthy and Tom Stevens of the Long Ryders.

    19) Mazzy Star - She Hangs Brightly 1990



    Mazzy Star is an American alternative rock band formed in Santa Monica, California, in 1989 from the group Opal. David Roback, continued experience in Mazzy Star, a combo of seven elements among which the singer Hope Sandoval. David Roback, one of the great teachers psychedelic accompaniment.

    Original lineup:
    Hope Sandoval - voce, armonica
    - David Roback - chitarra
    - Jill Emery - basso
    - Keith Mitchell - batteria
    - Suki Ewers - tastiere, chitarra, basso
    - William Cooper - tastiere, violino


    NB. all news and information I had them by original disks in my possession.

    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐ


    Green on RedThe PandorasThe LastDanny & DustyThe PlimsoulsThe BanglesGame TheoryThe UnclaimedThe Leaving TrainsNaked PreyMazzy StarThin White Rope AA.VV. - Rainy dayThe NeatsTrue WestThe Three O'ClockOpalRain ParadeThe Long RydersThe Dream SyndicateMusica con tag "paisley underground" su Last.fmMusica con tag "neo-psychedelia" su Last.fmMusica con tag "trippy" su Last.fmMusica con tag "garage rock" su Last.fmMusica con tag "60s garage" su Last.fm
  • DIG IT UP: HOODOO GURUS/ THE SONICS/ THE 5.6.7.8s @ The Tivoli

    22 apr 2012, 13:35 av MaxFactor81

    Fri 20 Apr – Dig It Up! The Hoodoo Gurus Invitational

    Incongruously, Brisbane only gets three bands from Dig It Up – a sprawling live retrospective curated by a certain Sydney band – however The Tivoli is packed to the rafters with ex-‘80s youngsters.

    Japan’s The 5.6.7.8’s haven’t changed much since their Kill Bill cameo. Appearing content with their novelty-act status (despite having formed in 1986), the three rockin’ ladies keep rehashing the same three-chord number over and over again, with very little in the way of stylistic diversity. When they drop Woo Hoo – to the delight of punters keen to relive the 2003 party – one can’t shake off the one-trick pony feeling.

    Next, ‘60s garage-rock legends The Sonics – long overdue in Australia – sound more like a tribute band, the ‘proper’ mix and Larry Parypa’s juicily-distorted guitar detracting from the rough-spun original essence. The Tacoma, WA five-piece are all pushing 70 these days, yet ably churn out staples they used to cut their teeth on: Money, The Black Keys-checked Have Love Will Travel, Lucille and the immortal Louie Louie. Vocalist/organist Gerry Roslie may no longer possess that hoary scream, yet bassist Freddie Dennis is eager to compensate (giving Barnesy a run for his money with his screeches), while Rob Lind still blows a raunchy sax. Sadly, stone-cold genre classic Strychnine suffers from the chunky treatment and seminal single The Witch comes across as a Motörhead composition.

    The sold-out crowd roars their admiration as Hoodoo Gurus casually walk onstage, the pot fug hitting the air with the opening chord. As ever pin-sharp, the Aussie rock veterans recite the iconic debut LP Stoneage Romeos in full, making the faithful yell along to Leilani, I Want You Back, My Girl and Tojo. The sprightly Dave Faulkner dons another splendid paisley shirt from his collection and attacks a ‘TV yellow’ Les Paul Junior as Brad Shepherd emits golden tones from a vintage Gretsch. This being a HG gig, we get a generous encore including Bittersweet, What’s My Scene? and Like Wow – Wipeout. Hoodoo you love the most?

    Rave magazine