Lecce Jazz Festival

Ladda upp ny affisch

Festival
Tidigare spelningar
lördag 26 maj 2012 måndag 28 maj 2012

Festivalspellista (7 artister)

Din festivalkompatibilitet är okänd

Inte Last.fm-medlem?

Registrera dig och använd din musiksmak för att få personlig festivalkompatibilitet.

Redan på Last.fm?

Logga in för att se din kompatibilitet.

Skriv ut spellista

Foton

Laddar foton...

Tagga dina bilder på Flickr

Visa upp dina bilder från denna spelning genom att tagga dem på flickr.com med denna maskintagg:

Flickr

Lecce Jazz Festival
Spring Edition
2012

__________________

SABATO 26 MAGGIO


> Corte dei Pandolfi (piazzetta Orsini): Greg Burk < pianista e compositore di Detroit, tra i più raffinati della scena jazz contemporanea, proviene da una famiglia di musicisti classici: il padre , figlio di immigrati russi e polacchi, era un direttore d’orchestra e la madre, di origine italiana, una cantante lirica. Questa educazione musicale è talmente radicata che spesso emerge nelle sue composizioni e improvvisazioni. Tuttavia, gli studi jazzistici a fianco di illustri maestri hanno creato un profondo impatto nel pensiero musicale di G. Burk. Le teorie musicali di George Russell, il libero approccio all’improvvisazione di Paul Bley e la spiritualità dell’insegnamento di Yusef Lateef, sono state le basi per lo sviluppo di un’originale identità artistica. Burk insegna pianoforte jazz e ‘ear training’ alla New York University di Firenze, e vanta nove CD pubblicati in diverse formazioni: ”The Path Here” (G. Burk, Jonathan Robinson, Gerald Cleaver - 482 Music 2011); ”Many Worlds” (G. Burk, Henry Cook, Ron Seguin, Michel Lambert - 482 Music 2010); ”Unduality” (G. Burk, Vicente Lebron, Gua Gua - Accurate Records 2010); ”Ivy Trio” (G. Burk, J. Robinson, Luther Gray - 482 Music 2007); ”Berlin Bright” (G. Burk, Ignaz Dinne, J. Robinson, Andrea Marcelli - Soul Note/Blacksaint 2007); ”The Way In” (G. Burk solo piano - 482 Music 2006); ”Nothing, Knowing” (G. Burk, Steve Swallow, Bob Moses - 482 Music 2005); ”Carpe Momentum” (G. Burk, Jerry Bergonzi, J. Robinson, G. Cleaver - Soul Note/Blacksaint 2004); ”Checking In” (G. Burk, J. Robinson, B. Moses - Soul Note/Blacksaint 2002). Come pianista ha partecipato a numerose registrazioni di artisti americani ed europei.

> Black Betty (viale dell’Università, 63): Dionisia Cassiano, voce; Roberto Esposito, piano; Mauro Esposito, sassofono < il progetto nasce nel 2005 da una storica amicizia tra i componenti e dal desiderio di esprimere la propria arte, di costruire un discorso ben cementato ma allo stesso tempo aperto e in continuo rinnovamento e anche dalla necessità di creare qualcosa di fortemente sentito e personale. Il percorso professionale di ciascuno è orientato al jazz ma la gamma di sfumature è arricchita dalle esperienze, dagli studi, dal gusto e dal modo singolo di vivere una passione comune. Molti dei brani in repertorio sono rivisitazioni di generi differenti tra di loro ed anche apparentemente lontani dal jazz, che vengono però presentati amalgamati all’interno di una simbiotica espressione e di una realtà armonica ricercata. Energia e raffinatezza convivono nella chiave espressiva del trio che coglie ogni opportunità come l’ulteriore arricchimento di un linguaggio musicale in continua ricerca ed evoluzione.

> Coffe & Cigarettes (via G. Paladini, 23): Carolina Bubbico, voce/ piano/ loop; Dario Congedo, percussioni < figlia d’arte, musicista dalla formazione versatile e dotata di grande sensibilità artistica, proveniente da esperienze che la vedono al lavoro in veste di autrice, arrangiatrice e vocalist in più formazioni musicali, C. Bubbico approda ad un progetto solistico manipolando, trasformando e modellando in uno stile del tutto personale suoni e musica. Il repertorio è aperto alle suggestioni più svariate, alterna a composizioni originali brani che spaziano dal jazz al dream pop e alla world music per un’interpretazione filtrata dalla ricerca di nuove sonorità e di nuove soluzioni negli arrangiamenti. In agosto 2011 riceve il premio ‘Best instrumentalist’ nella sezione New Generation del Jazz Up Festival di Viterbo per la direzione artistica di Greg Burk, ed il premio della sezione Videoclip del progetto Officine della Musica. Imminente l’uscita del suo primo disco.

> Le volte (via L. De Simone, 28): ”Kind of jazz” - Serena Spedicato, voce; Piero Vincenti, pianoforte < un pianoforte e una voce, un gioco di allusioni e richiami che abbraccia il jazz e la canzone, le sonorità classiche e l’improvvisazione. ”Kind of jazz” brilla per i suoi chiaroscuri timbrici. Un raffinato incontro di stili e suoni.

> Off side (via L. Maremonti, 41): ”Tessere” - Gianluca Milanese, flauto; Mirko Signorile, pianoforte < i due musicisti si incontrano per dar vita ad uno spettacolo musicale incentrato sulle possibili sfumature timbriche dei loro strumenti. Tutte le composizioni originali sono frutto del percorso musicale che ha caratterizzato la strada dei due musicisti fino ad ora: dalla musica classica al jazz, dalla popolare alla sperimentazione più radicale. Il risultato è una vera e propria tavolozza di suoni che di volta in volta si compongono per creare paesaggi sempre nuovi. ”Tessere” ha in realtà un doppio significato: tessere come tasselli di un mosaico variopinto e tessere come ordire una trama musicale basata sull’interplay e sulla ricerca timbrica.

> Life café (via A. Lamarmora, 4) - Giancarlo Del Vitto, chitarra; Alberto Parmegiani. chitarra; Dario Di Lecce, contrabbasso < uno dei chitarristi più innovativi della nuova scena jazz italiana incontra una chitarra tutta salentina… l’esperienza e la consapevolezza di Parmegiani sposano l’entusiasmo e l’energia di Del vitto in un concerto che mette al centro della musica l’interplay e la passione per il jazz. Musicista eclettico, A. Parmegiani comincia a suonare la chitarra all’età di 19 anni studiando al Conservatorio della sua città, Bari, però si diploma in chitarra jazz nel 1995 dopo essersi trasferito a New York, dove rimane per oltre 6 anni. A New York ha l’opportunità di seguire i corsi al Mannes College of Music che più tardi diventa la prestigiosa New School. Tornato in Italia e’ ormai un punto di riferimento per la chitarra jazz. Tra composizioni originali e standards della tradizione americana i due musicisti esplorano la storia della chitarra jazz cercando di sottolineare il ruolo centrale di uno strumento che a questa musica ha dato tantissimo: da Charlie Christian a Jim Hall, da Wes Montgomery a John Scofield. Due chitarre un solo obbiettivo: swing !

> Il Corto Maltese (via G. Giusti, 13): ”Mise en abyme” - Francesco Coppola, clarinetto/ sax alto; Rocco Nigro, fisarmonica < duo jazz acustico che si presenta ricco di improvvisazioni e di una musicalità sensuale, mettendo in evidenza colori sonori tipici delle chansons francesi e delle melodie balcaniche. In programma brani originali composti da F. Coppola. Lo spettacolo prevede un programma di musiche danzanti quali jazz-valzer, tango, rumba balcanica, ritmi composti e samba.

>Tennent’s grill (via Taranto, 175): ”Sweet soul” - Veronica Moscara, voce; Roberto Cati, drum; Paco Carrieri, piano; feat. Raffaele Vaccaro, sax < Sweet Soul è una band nata con l’intento di far riassaporare in chiave moderna quelle sensazioni ‘seventies and eighties’ che hanno fatto della black music una colonna portante nel panorama della musica mondiale. Sweet Soul con il suo spettacolo energico e coinvolgente propone un repertorio che spazia dall’atmosfera rovente dei brani di Diana Ross e Chaka Khan passando per il funk impetuoso di Stevie Wonder e Al Jarreau fino ad arrivare alle dolcissime note di Marvin Gaye. Ed a rendere il tutto ‘so sweet’ la femminilissima voce di V. Moscara.

____________________

DOMENICA 27 MAGGIO

Teatro Paisiello (via G. Palmieri, 83)
h 21
Ingresso:
7 euro platea
5 euro palchi


> I set: Stefano Pellegrino, piano; Michele Colaci, contrabbasso; Alessandro Semprevivo, batteria; feat. Valeria Noceto e Kinga Peterfy, voci < il progetto si innesta su un percorso ormai trentennale, che ha visto Pellegrino collaborare con numerosi musicisti locali ed internazionali, sfociato nella realizzazione di un disco di brani originali dal titolo “Interferenze”, pubblicato nel 2009. In questa occasione la ritmica, presente nel disco, si avvale della collaborazione di due voci per dare vita ad una performance in cui si alternano brani originali e standards della tradizione jazzistica.

> II set: Emanuele Coluccia, sassofoni; Francesco Negro, piano; Matteo Maria Maglio, contrabbasso; Marco Girardo, batteria < stilisticamente eclettico, sempre teso alla sintesi delle esperienze, ispirato da una visione sincretica della vita e delle arti, E. Coluccia è essenzialmente un improvvisatore. Al centro della sua ricerca v’è il desiderio di cogliere il cuore delle cose: del suono, dell’ascolto, dell’azione musicale. Il quartetto è il risultato di una costante esperienza di improvvisazione collettiva, in cui ciascun musicista trova la propria dimensione in rapporto allo scambio che può attuare con gli altri tre. Questa prassi dona al suono del gruppo una caratteristica apertura ad ogni genere di atmosfera musicale e una miriade di possibilità espressive e stilistiche. Sulle vibrazioni di questa versatile macchina del tempo, costruita dall’ascolto attivo e dall’azione volontaria di ciascuno, viaggiano le emozioni, i pensieri, i ricordi e le visioni dei quattro musicisti.

> III set - Mauro Tre, piano; Dario Congedo, batteria; Luca Alemanno, contrabbasso; feat. Marco Tamburini e Andrea Sabatino, trombe < il trio capitanato da M. Tre, già noto ai jazzofili pugliesi, insieme alla tromba di A. Sabatino farà da contrappunto all’eclettico trombettista M. Tamburini, da vent’anni attivo sulla scena italiana ed internazionale al fianco di artisti del calibro di Roberto Gatto, Danilo Rea, Stefano Bollani, Pietro Tonolo, Slide Hampton, Eddie Henderson, Paul Jeffrey, George Cables, Billy Hart, Jimmy Cobb e, in campo classico e pop, Luciano Pavarotti, George Michael, Jovanotti, Laura Pausini, Irene Grandi, Raf e Vinicio Capossela. In repertorio composizioni originali di Tamburini e Tre, insieme alla rilettura di pagine del jazz più raffinato degli anni ‘60 e ‘70.

_________________

LUNEDì 28 MAGGIO

Teatro Paisiello (via G. Palmieri, 83)
h 21
Ingresso:
7 euro platea
5 euro palchi


> I set: Roberto Gagliardi, sassofono/ clarinetto/ armonium; Giorgia Santoro, flauti; Luca Alemanno, contrabbasso; Massimiliano Ingrosso, batteria < il primo incontro col jazz? Folgorante: l’ascolto casuale dell’album di John Coltrane “Concert In Japan” (live - Impulse 1966), registrato durante il periodo free del sassofonista un anno prima della sua morte, da cui scaturisce un’energia dirompente che rompe gli schemi della percezione della musica e dell’esistenza di Gagliardi. Ancora stupore, dopo tanti ascolti meravigliosi dei grandi del jazz, nell’incontro con la musica di Djivan Gasparyan, musicista armeno che suona il duduk, strumento a fiato tradizionale. La leggenda dice che la melodia nasce in Armenia ed è la melodia e la liricità del gesto musicale di Gasparyan la chiave della sua musica: la profondità del suo suono ed il suo totale coinvolgimento emotivo raggiunge l’anima in ogni istante… da queste due realtà, apparentemente così diverse nasce il progetto: riuscire a coniugare la semplicità e la spiritualità della musica di Gasparyan con la forza dirompente e imprevedibile dell’improvvisazione free. L’incontro con G. Santoro, M. Ingrosso, L. Alemanno ed il loro intendere la musica, lo rende possibile. I brani del gruppo sono originali.

> II set: Andrea Favatano, chitarra; Bruno Montrone, organo hammond; Francesco Pennetta, batteria; feat. Max Ionata, sax tenore < un quartetto dal sound tipicamente ‘hard-bop’ composto da un trio di musicisti (Favatano, Montrone e Pennetta) e da uno dei più forti sassofonisti italiani, M. Ionata: energia, calore, intensità ed eleganza ne sono il marchio distintivo. Nel repertorio previsto per il concerto verranno proposte composizioni originali di Ionata e di Favatano insieme ad alcuni standards tipici del repertorio jazz.

> III set: ”Sun Ra project”: J.As.S. Orchestra feat. archi del Conservatorio T. Schipa < torna a rivivere il Sun Ra Project di Mauro Tre, già presentato nel 2007, questa volta reinterpretato dai musicisti dell’associazione Jazzisti Associati Salentini. Il tributo al grande compositore e capo orchestra statunitense vedrà l’esecuzione di un medley di temi della famosa Arkestra, che nello spirito della musica di Sun Ra si muoverà fra le maglie del rigore orchestrale con il fuoco e la libertà della tradizione free-jazz. L’orchestra sarà completata dalla sezione d’archi proveniente dal Conservatorio Tito Schipa.

_______________

Info e prenotazioni:
tel. 338.8321161 - 346.9663747

J.AS.S – LE CAVEAU
Jazzisti associati salentini
Via di Casanello 23 73100 – Lecce
cell. 328.9609886
Dela med dig av denna spelning:

Diskussion

Vill du diskutera band, scener eller festivalplaner?
Starta en konversation i vårt forum

Hojtlåda

Lämna en kommentar. Logga in på Last.fm eller registrera dig.

Var du där?

Laddar…
Laddar…

Recensioner

Ingen har recenserat denna spelning än.

Recensera denna spelning